HOME Scrivici In Archivio Tutti gli Articoli

Il parco di Viale Liberato

9 febbraio 2009 by: Paola D'Ippolito

Il PARCO e le altre mostruosità del centro storico

Il “Parco” in questione, quello di Viale Liberato di Benedetto è diventato, secondo segnalazioni ricevute presso la nostra sede, fonte di preoccupazione per alcuni abitanti del quartiere “Regina Pacis” per lo stato d’incuria in cui versa e sono sempre più numerose le famiglie, e non solo del quartiere, che segnalano incidenti ai loro bambini, fortunatamente di lieve entità, ma tutti imputabili ai giochi ormai fatiscenti della struttura.
L’impressione che si ha come primo approccio senza neanche oltrepassare i cancelli che spesso vengono divelti, è di completo abbandono.
I giochi non sono mai stati rinnovati ne adeguatamente riparati, come la “casina degli orrori”, una casina di legno che scricchiola, con le viti sporgenti completamente arrugginite e che un tempo tenevano legati i vari pezzi di legno tra loro ormai usurati dal tempo.
E’ evidente che non si taglia l’erba, non si ripuliscono i sentieri dalle foglie cadute, e in questo “bosco”, è capitato purtroppo di trovare anche qualche siringa.
In questo stato, un semplice gioco per bambini si trasforma in un incubo per il genitore che vorrebbe trascorrere insieme al figlio un pomeriggio all’aria aperta in tranquillità
La recinzione lungo il perimetro del parco è completamente ricoperta dai rovi e questo lungo tutto l’argine del torrente che invece dovrebbe essere valorizzato e quindi fruibile in sicurezza facendo una corretta manutenzione.
Inoltre i rami spezzati degli alberi ricaduti a terra diventano pericoli per bambini ed anziani; ma la cosa più eclatante è che attraverso i fori della rete si intravedono una serie di orticelli privati che hanno come cancello la classica rete dei letti, e poi immondizia di ogni genere dappertutto.
Per non parlare dell’unico punto di ristoro che offre il parco.
Questa struttura di lamiere vecchie che somiglia più ad una favela di una periferia sudamericana che ad un bar, non si è mai trasformata negli anni in qualche cosa di decente, probabilmente rispecchia il senso di imprenditorialità della città, anzi ne è l’esempio calzante ed è per questo che tutto è rimasto tale e quale nel tempo.
I fruitori di qualsiasi struttura pubblica devono da parte loro essere rispettosi delle regole di buona convivenza, ma e evidente che questa amministrazione non riesce neanche ad affrontare il quotidiano, a mantenere la decenza in luoghi come questo che noi Verdi segnaliamo; basterebbe una puntuale e periodica manutenzione per evitare di spendere poi, in opere monumentali a volte inutili, i soldi della collettività.
Si agisce a macchia di leopardo, senza un piano, senza una progettualità finalizzata alla valorizzazione degli spazi comuni della città, solo opere costose, spesso inutili e inopportune: ne è d’esempio l’ennesimo scempio che il comune sta perpetrando nel quartiere San Nicola, uno degli scorci più belli del centro storico dove nascerà a breve una costruzione moderna nell’unico spazio aperto e verde che il quartiere aveva conservato.
Ci domandiamo e domandiamo all’amministrazione: era necessario?
Si poteva costruire altrove ? E ancora: non era meglio recuperare e valorizzare qualche edificio abbandonato del centro storico?

Non c’è quindi da meravigliarsi se questa amministrazione si ostina ancora ad interpretare a suo modo quello che invece gli indicatori Istat e Legambiente dimostrano, e cioè che siamo tra gli ultimi comuni in Italia per le politiche per l’ambiente, fatti salvi i comportamenti virtuosi dei Reatini e la qualità intrinseca dell’ambiente, almeno fino a quando non sarà completamente ed irrimediabilmente distrutto da scelte politiche come quelle che siamo ormai abituati a vedere.

Questa Giunta proprio non riesce a comprendere che il vero cambiamento non è quello che ci sta proponendo tra cantieri e cemento, e neanche quello del cambio d’abito tanto per apparire “ripuliti”, dentro non siamo cresciuti e dunque ancora non siamo pronti a indossare il vestito della festa!

Paola D’Ippolito Verdi di Rieti

Rassegna Stampa sull’argomento:

Le nostre foto:

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.