Siamo sconcertati davanti all’enfasi con cui si leggono i dati del rapporto “Ecosistema urbano 2008″ di Legambiente.
Siamo allibiti davanti all’impudenza con cui l’assessore all’ambiente del comune di Rieti tenta maldestramente di prendersi meriti che non gli appartengono.
La verità è del tutto diversa e davvero non è questione di opinioni, ma di dati incontrovertibili. In estrema sintesi quello che dice il rapporto Legambiente è che le nostre qualità ambientali per condizioni geografiche sono straordinarie e che quindi abbiamo acqua e aria molto buone(malgrado quella di via Nuova) che i cittadini di Rieti hanno una buona coscienza ambientale, e che c’è un comune
che è un disastro nelle sue politiche ambientali l’ambiente.
Boncompagni davati a questi dati dovrebbe dimettersi e non gioire.
Vediamo perché:
Siamo al 9° posto in Italia per qualità dell’aria e anche i dati sulle nostre acque sono ottimi. Di questo, più che ringraziare l’assessore Boncompagni, ringraziamo magari madre natura.
Rieti sale di un bel po’ la classifica grazie ai comportamenti dei suoi cittadini.
Siamo al 20° posto per consumi energetici, al 37° posto per consumi idrici, al 15° posto per produzione di rifiuti pro capite, e siamo anche l’unico capoluogo di provincia del Lazio dove non è aumentato l’indice di possesso di auto.
Dove si va male su questo fronte, è sulla qualità delle auto dei cittadini di Rieti che si classifica ll’83° posto per numero di auto euro 3 e euro 4.
Insomma i cittadini di Rieti non aumentano l’acquisto delle auto, ne le cambiano continuando a girare con auto di vecchia generazione. Questo vuol dire che i cittadini di Rieti non è che se la passino cosi bene
economicamente, non di certo che Boncompagni è bravo.
E veniamo agli indicatori importanti. Quelli che riguardano le politiche ambientali del comune del Comune di Rieti.
Non ce n’è uno, che sia uno che possa considerarsi sufficiente.
A poco serve il fatto che i cittadini di Rieti sono parsimoniosi nei consumi idrici, se poi Rieti si classifica al 90mo posto per dispersione idrica. Il nostro acquedotto è un colabrodo. L’indice di dispersione è del 58%.A Viterbo è solo del 4%.
E che dire della politica dei Rifiuti. I cittadini di Rieti sono sobri e sensibili nella produzione, e sono al 15° posto in Italia, ma il Comune di Rieti per la raccolta differenziata si colloca all’83° posto.
Stessa posizione il comune la occupa per quanto riguarda le isole pedonali.
Appena 0,03 mq per abitante. A Terni il dato è dell’1,53 mq/ab. Siamo al 55° posto per mq/ab di ZTL, ma saremmo al primo nella classifica delle ZTL virtuali. Da noi c’è ma non si rispetta.
Uil comune di Rieti riscende al 75° posto per verde urbano fruibile. Appena 3,12 mq/ab. A fronte ad esempio di Lucca dove i mq sono 45. Il comune di Rieti precipita al 99° posto per aree verdi per ettaro di territorio comunale.
Il dato del fotovoltaico istallato su edifici comunali è uguale a 0. Il dato delle Biomasse è uguale a 0, il dato del teleriscaldamento è uguale a 0. Il dato delle politiche energetiche è uguale a 0. L’indice di partecipazione ambientale tra comune e cittadini è pari a 0.
Si risale, si fa per dire al 99° posto per l’Eco management , cioè a dire le capacità dio risposta delle pubbliche amministrazioni davanti alle necessità ambientali con proprie scelte amministrative.
Che avrà da gioire Boncompagni qualcuno ce lo dica. La fantasia non ha davvero limiti a palazzo di città.
La federazione dei Verdi di Rieti
ottobre 2008
Ecco i dati:
ISTAT http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20080828_00/
SOLE 24 ORE-LEGAMBIENTE
http://www.legambiente.eu/campagne/ecosistemaUrbano/index.php




